Back in Blues
venerdì, 30 marzo 2007

Ma la birra era ghiacciata e le stelle sembrarono farsi più vicine, quando Brown attaccò:

Now I'm broke and I'm hungry,
ragged and dirty too.
What I want to know, sweet mama
kin I go home with you?
I'm broke and hungry...

Sono al verde e ho fame,
sono stracciato e sporco.
Voglio sapere, dolcezza,
posso venire a casa con te?
Sono al verde e ho fame...

Un raggio luminoso mi lampeggiò negli occhi e poi andò a esplorare le facce dei miei amici.
“Che diavolo sta succedendo qui?” disse la voce di un cracker.
“Il blues” gridai.
“Calma” sussurrò Willie B. “quel poliziotto sta puntando la pistola verso di noi.”
Sul marciapiede c'erano due agenti di Memphis, piuttosto decrepiti.
“Di dove sei, amico? Come ti chiami? Che stai facendo a Beale Street?” e intanto mi puntavano in faccia due torce elettriche.
Mentre gli spiegavo che ero in missione da Washington per registrare del blues e avevo appena trovato due bravi musicisti...
“Washington” disse A “ci avrei giurato.”
“Sempre a far comunella coi negri” fece B.
“Perché non ti porti tutta 'sta merda negra a casa tua?”
“Qui al Sud non ci piace.”
“Ce l'hai la cartolina-precetto?”
Mi frugai addosso cercando i documenti. Erano tutti nella mia macchina, al all'altro capo di Beale Street.
“Che t'avevo detto?” disse B “uno straccione bianco e due dannati negri vagabondi.”
“Li dovremmo mettere dentro” disse A.
“Muovetevi, maledetti negri” spingendo i miei amici con lo sfollagente.
“E tu, amico dei negri” disse B senza toccarmi “vai avanti e cerca di camminare dritto.”

(Alan Lomax, La terra del Blues - tratto da Il mio cuore ha incontrato il dolore)

postato da: vegekuu alle ore 21:24 | Permalink | commenti
categoria:blues think
giovedì, 08 marzo 2007

B.B. KING

B.B. King....Riley B. King, il Re del Blues, chitarrista e cantante rhythm’n’blues di fama mondiale, è nato nel 1925, ha esordito come Peptikon Boy, poi Beale Street Blues Boy, poi solo Blues Boy abbreviato in B.B., suona la Gibson – battezzata Lucille – e, alla soglia degli ottant’anni, fa ancora tournée. Membro di Blues Foundation Hall of Fame e Rock and Roll Hall of Fame, ha ricevuto varie onorificenze, compresa la laurea ad honorem dell’Università di Yale, e moltissimi premi, fra cui diversi Grammy.

Intervista a B.B. King: "La musica cambia sempre e proprio per questo è bellissima" di Ernesto Assante, tratta da “la Repubblica”, 10 ottobre 2003

 Mr. King, perché ha scelto di essere un bluesman?
"Perché era la musica più semplice da imparare. Nell´area dove vivevo io c´era il blues, tutti suonavano il blues e io non avrei potuto imparare altre musiche. La chitarra e l´armonica erano gli unici due strumenti accessibili con pochi soldi, ma io non volevo l´armonica perché già molti altri la suonavano. Allora scelsi la chitarra e imparai a suonare il blues dai miei vicini di casa".

 

Perché pensa che il blues abbia una così straordinaria vitalità?
"Penso che il blues sia come la Bibbia, racconta delle buone storie e insegna delle cose. Cantiamo di cose che ci piacciono e di quelle che non ci piacciono, di quello che vorremmo essere e quello che non vorremmo, e la Bibbia fa lo stesso. E la gente torna sempre a leggere la Bibbia e ad ascoltare il blues".

 

La sua vita è fatta soprattutto di concerti. Come mai?
"É l´unico modo che ho di far sapere alla gente che sono vivo, perché le radio non trasmettono il blues. Io porto la mia musica alla gente e finchè ci sarà gente disposta ad ascoltarmi io sarò felice".bb_king

 B. B. King: "Sarei io il padre del rock? No, la musica era nell'aria" di Vittorio Franchini, tratta da “Corriere della Sera”, 19 giugno 2004 

"Per il momento me la sono cavata senza finire sotto i ferri", ride B.B. King, 78 anni, il celebre blues-singer del Mississippi. "Con il mio diabete - continua - c'è poco da scherzare e gli occhi… ", lascia intendere che è proprio la vista a risentirne in modo grave. Ma i medici hanno pensato che l'intervento poteva essere rimandato a ottobre in modo da consentire al cantante di effettuare il suo lungo tour europeo, dal 22 giugno fino alla fine di luglio.

Come è nato quel suo nomignolo di B.B.?
Ero un ragazzino che cantava i blues, così la gente ha cominciato a chiamarmi Blues Boy King, ma poi è cambiato ancora, a Memphis. Ho fatto il disc-jockey per cavarmela, poi è saltata fuori quella generazione di matti, Elvis, Fats Domino, Little Richard. Il mondo ha riscoperto il blues e io mi sono trovato in quei giorni a lavorare sulla Beale Street. Così sono diventato uno dei Beale Street Blues Boys. Memphis era una città eccitante e la Beale Street era la strada più animata del mondo: puttane, magnaccia, ubriaconi, tutti lì in quella grande strada che viene dal sud e va al nord.

Qualcuno dice che lei è il padre del rock...
L'ho sentito dire – ride - ma non significa nulla. Sono tanti i padri. Io ho dato solo un contributo. Quella musica era nell'aria.

La sua chitarra si chiama Lucille, come mai?
È una vecchia storia. Cantavo in un postaccio...beh scoppia un incendio, tutti scappano e io con gli altri, appena in salvo, mi accorgo di aver dimenticato la chitarra e allora mi butto nel fuoco e la ricupero. Poi mi raccontano che l'incendio è scoppiato per via di una ragazza che si chiamava Lucille, così anche la chitarra ha preso quel nome.

Ridacchia, infila una di quelle sue grandi mani in tasca, ne cava una manciata di minuscole Lucille: "Le regalo alla fine dei concerti", dice.

Esiste una definizione di blues?
Spalanca gli occhi fingendo meraviglia, poi ride con quella sua bocca tutta denti. Dice: "Esiste una definizione di vita?".

postato da: ankara alle ore 14:49 | Permalink | commenti
categoria:blues
venerdì, 10 novembre 2006
BBKING
"..La prima volta che ho incontrato il Blues fu quando mi portarono quì su una nave...C'erano uomini su di me, e altri usavano la frusta...Adesso tutti vogliono sapere perchè canto il Blues.."
B.B. King
postato da: BluesLife alle ore 14:27 | Permalink | commenti (2)
categoria:blues, blues think
venerdì, 10 novembre 2006
Kissing You - Des'ree
Pride can stand a thousand trials
The strong will never fall
But watching stars without you
My soul cry

Heaving hard is full of pain
Oooh, oooh, the aching
'Cause I'm kissing you, oooh
I'm kissing you, oooh

Touch me deep, pure and true
Give to me forever
'Cause I'm kissing you, oooh
I'm kissing you, oooh

Where are you now
Where are you now
'Cause I'm kissing you
I'm kissing you, oooh 
Non è molto Blues ma è molto importante per me .
 Grazie Amore Mio!  
postato da: BluesLife alle ore 09:33 | Permalink | commenti
categoria:blues love, blues think
venerdì, 10 novembre 2006
Come riconoscere il Blues
Ascoltando un brano, come si fa a sapere se si tratta di blues? La risposta è "concentrandosi su alcuni dei suoi elementi chiave".
Uno dei principali ingredienti del sound blues è il beat (tempo, nel particolare significato di attitudine ritmica). Anche nelle varianti acustiche (opposte a quelle elettronicamente amplificate) del blues è possibile notare un ritmo accentuato. La ragione è semplice, il blues è sempre stato una sorta di danza, sia che il tempo fosse quello di uno strascicato boogie o quello di uno stridulo blues lento.
Il secondo ingrediente chiave del blues è il canto. Fortemente radicato nella tradizione dei gospel, il canto blues è colmo di vivide emozioni ed espressioni autentiche rappresentate in modo diretto e onesto.
Non è facile dire come dovrebbe essere utilizzata la voce nel blues. Il canto blues può essere dolce come quello di Bobby "Blue" Bland o cattivo e minaccioso come quello di Howlin' Wolf, e si tratta sempre di blues. Il canto blues non ha nulla a che fare con tonalità rotonde e vellutate e con note perfettamente centrate, ma piuttosto con la proiezione di emozioni genuine (dalla tristezza alla gioia e tutti gli stati d'animo che stanno nel mezzo) direttamente in musica.
Un altro elemento del blues è la strumentazione. Come recitava un vecchio detto, se un animale cammina e fa qua qua come un oca, probabilmente è un'oca, così se un complesso blues appare e suona come un complesso blues, probabilmente è un complesso blues. Nel complesso del vostro Blues club locale non troverete violoncelli oboe e timpani, ma chitarre, batterie, un'armonica e forse, se siete in Louisiana, una o due assi per lavare.

postato da: BluesLife alle ore 09:18 | Permalink | commenti (2)
categoria:blues think
lunedì, 23 ottobre 2006

bb%20king%20pic

When the evening, the evening sun goes down
You gonna find me somewhere hanging around
The night life, people, it ain't no good life
But it's my life, yeah

All the people just like you and me
Everybody's dreaming
Dreaming about their old used to be
The night life, hey, it ain't no good life, people
Oh but it's my life

Yes listen to the blues, people
Listen to what they're saying
Yes listen to the blues, people
Listen to the way they're playing

Heaven please send to all mankind
Understanding and peace of mind
If it's not asking too much
Please send me someone to love, someone to love

Show the world, show them how to get along
Peace will enter when hate is gone
If it's not asking too much
Please send me someone to love
Please send me someone to love

Nights I lay awake and ponder world's troubles
And my answer is always the same
Unless man put an end to this damnable sin
Hate will put the world in a flame, what a shame

Just because I'm, because I'm in misery
Oh I don't beg, I don't beg for no sympathy
But if it's not asking too much
Please send me someone to love, yeah

Oh the night life, people it ain't no good life
But it's my life, yeah
So please, please, please, please, please, please
Please send me someone to love
Someone to love

(B.B. King, Night Life)

postato da: ankara alle ore 13:30 | Permalink | commenti (1)
categoria:blues
lunedì, 23 ottobre 2006
RobertJohnson
Robert Johnson
 
Dicevano che una ragazzaccia, o il suo fidanzato, l'avevano avvelenato e non c'era dottore che lo potesse salvare.
Quando entrai nella stanza era sdraiato a letto, con la chitarra sul petto. Appena mi vide disse: "Mamma, aspettavo solo te". Mi porse la chitarra: "Ecco, prendila e appendila al muro, perché non ne voglio più sapere. Mi ha rovinato, mamma. E' lo strumento del diavolo, come dicevi tu. Non la voglio più". Morì mentre la appendevo al muro.

( Alan Lomax, tratto da La terra del blues )

postato da: vegekuu alle ore 13:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:blues
venerdì, 20 ottobre 2006
B.B. King
Ciao a tutti,
questo è il mio nuovo blog, dedicato al blues e quindi alla mia vita. Questo spazio lo dedico alla musica alle sensazioni che trasmette, alle emozioni che può dare e alle persone che sanno cogliere queste sfumature. Sarà un punto di ritrovo per chi avrà voglia di capire e condividere un pò di Soul in questo spazio Blues..........
postato da: BluesLife alle ore 14:59 | Permalink | commenti (4)
categoria:blues